Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Risposte brevi e informative. Ogni caso ha le sue particolarità: per una valutazione sul tuo immobile, usa la consulenza veloce qui sotto o richiedi uno Studio del caso.

Serve la partita IVA per affittare su Airbnb o Booking?

Non sempre. Per una locazione turistica “occasionale” e non organizzata in forma d’impresa, in molti casi si può operare come privato, dichiarando i redditi con la cedolare secca al 21%, senza aprire partita IVA.

Se però gestisci più immobili, offri servizi aggiuntivi tipici dell’attività ricettiva (colazione, pulizie giornaliere, cambio biancheria durante il soggiorno) o l’attività diventa continuativa e organizzata, può configurarsi come attività imprenditoriale: in quel caso la partita IVA è necessaria.

La linea di confine dipende dal numero di immobili, dalla frequenza e dai servizi offerti, ed è sempre bene verificarla con un commercialista.

Non sai in quale categoria rientri? Richiedi uno Studio del caso: analizziamo la tua situazione specifica e ti indichiamo la strada più corretta.

Cos'è il CIN e come si ottiene?

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è il codice obbligatorio in tutta Italia che identifica ogni struttura ricettiva e ogni unità immobiliare destinata a locazione turistica. Va esposto sugli annunci pubblicati online (Airbnb, Booking, ecc.) e all’esterno dell’immobile.

Si richiede attraverso la piattaforma nazionale del Ministero del Turismo (BDSR), ma prima è quasi sempre necessario aver completato altri adempimenti (es. comunicazione al Comune, eventuale SCIA) a seconda del Comune e della Regione in cui si trova l’immobile.

Le procedure di dettaglio variano da Comune a Comune: verifica sempre i requisiti locali prima di procedere, o affidati a chi lo fa ogni giorno.

Ci occupiamo noi della richiesta del CIN, gestendo anche gli adempimenti propedeutici: richiedi un preventivo.

Locazione turistica o casa vacanze (CAV): che differenza c'è?

Sono le due forme più comuni per affittare un immobile per brevi periodi, ma con regole diverse:

  • Locazione turistica: il proprietario affitta l’immobile “as-is”, senza fornire servizi di tipo alberghiero (pulizie durante il soggiorno, colazione, cambio biancheria). È la forma più semplice, tipicamente gestibile anche come privato con cedolare secca.
  • Casa vacanze (CAV): è una vera e propria attività ricettiva extra-alberghiera, con requisiti specifici (spesso richiede SCIA, requisiti igienico-sanitari e di sicurezza) e in molti casi è più indicata per chi gestisce l’immobile in modo più strutturato o continuativo.

La scelta giusta dipende da come vuoi gestire l’immobile, dalla frequenza con cui lo affitti e dalle regole del tuo Comune, che su questo punto possono variare parecchio.

Verifica sempre la normativa della tua Regione e del tuo Comune: le definizioni e i requisiti non sono identici ovunque in Italia.

Con uno Studio del caso ti diciamo quale forma è più adatta a te, e ci occupiamo dell’apertura.

Quante tasse pago sugli affitti brevi?

Dipende dal regime fiscale scelto. Per chi opera come privato con cedolare secca, l’aliquota è del 21% sul primo immobile locato in regime di locazione breve nell’anno; dal secondo immobile in poi, in molti casi si applica un’aliquota maggiorata (attualmente 26%), salvo diversa scelta del contribuente sull’immobile da tassare al 21%.

Se operi con partita IVA come attività d’impresa, la tassazione segue le regole ordinarie (IRPEF a scaglioni o regime forfettario, se applicabile, più eventuali contributi).

A queste si aggiungono, dove previsti, la tassa di soggiorno (versata dagli ospiti ma gestita dal titolare della struttura) e gli eventuali oneri locali.

Le aliquote e le soglie possono cambiare con le leggi di bilancio: verifica sempre i valori aggiornati con un commercialista prima di fare i tuoi conti.

Vuoi capire quanto pagheresti nel tuo caso specifico? Richiedi uno Studio del caso.

Cos'è la cedolare secca e quando conviene?

La cedolare secca è un regime fiscale opzionale e sostitutivo (sostituisce IRPEF, addizionali e in parte l’imposta di registro) applicabile anche alle locazioni brevi effettuate da privati, con aliquota al 21% sul primo immobile locato nell’anno.

Conviene generalmente a chi affitta un solo immobile, non ha altri redditi da locazione rilevanti e non fornisce servizi extra tipici dell’attività ricettiva. Non è invece applicabile, di norma, a chi opera con partita IVA in regime d’impresa.

La convenienza va valutata caso per caso, confrontandola con la tassazione ordinaria: te ne parliamo volentieri durante lo Studio del caso, o in collaborazione con il tuo commercialista per la parte dichiarativa.

Cosa serve per affittare casa a Roma per brevi periodi?

A Roma, oltre agli adempimenti validi in tutta Italia (CIN, eventuale SCIA, registrazione sul Portale Alloggiati, tassa di soggiorno), si aggiungono le regole specifiche di Roma Capitale e della Regione Lazio, che negli ultimi anni sono cambiate più volte, ad esempio su comunicazioni al Comune, requisiti per alcune tipologie di struttura e controlli.

Operare a Roma senza conoscere queste specificità è il modo più comune per trovarsi con una pratica incompleta o in ritardo.

La normativa locale evolve nel tempo: verifica sempre lo stato aggiornato presso Roma Capitale o affidati a chi segue la normativa romana ogni giorno.

Seguiamo la normativa di Roma e del Lazio da oltre 10 anni: richiedi un preventivo e ti diciamo esattamente cosa serve per il tuo immobile.

Quanto posso guadagnare con un affitto breve?

Dipende da molte variabili: località e zona, dimensioni e qualità dell’immobile, stagionalità, qualità dell’annuncio e delle foto, strategia di prezzo (dinamico o fisso) e continuità della gestione (risposte rapide, pulizia impeccabile, recensioni).

Non esiste una cifra valida per tutti: due appartamenti simili, nella stessa zona, possono avere risultati molto diversi a seconda di come vengono gestiti e comunicati online.

Con il nostro servizio di gestione, ci occupiamo di annuncio, prezzi dinamici e comunicazione con gli ospiti per portare il tuo immobile al suo potenziale reale.

Vuoi una stima realistica per il tuo immobile? Richiedi un preventivo, ne parliamo insieme.

Cos'è la SCIA e quando serve?

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è la comunicazione che si presenta al Comune per avviare determinate attività, tra cui, in molti casi, l’attività di casa vacanze o altre strutture ricettive extra-alberghiere.

Per la semplice locazione turistica “occasionale” da privato, spesso non è richiesta una SCIA vera e propria, ma una comunicazione più semplice al Comune: dipende dalla tipologia scelta e dal Comune di riferimento.

Anche qui le regole cambiano da Comune a Comune: prima di presentare qualunque pratica, verifica i requisiti specifici del tuo territorio.

Ci occupiamo noi di capire, e presentare, la comunicazione corretta per il tuo caso: richiedi un preventivo.

Cos'è il Portale Alloggiati e come funziona?

Il Portale Alloggiati (gestito dalla Polizia di Stato) è il sistema attraverso cui chi ospita turisti è tenuto a comunicare i dati degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza, entro 24 ore dall’arrivo. È un obbligo distinto da quello del CIN o della tassa di soggiorno, e riguarda la sicurezza pubblica.

Va effettuato per ogni soggiorno, anche di una sola notte, ed è obbligatorio indipendentemente dalla forma scelta (locazione turistica, casa vacanze, ecc.).

Nel nostro servizio di gestione ci occupiamo anche di questo adempimento a ogni check-in, così non devi pensarci a ogni prenotazione.

Cos'è la tassa di soggiorno e chi la versa?

La tassa (o contributo) di soggiorno è un importo che l’ospite paga per ogni notte di permanenza, il cui gettito va al Comune. È il titolare della struttura a incassarla dagli ospiti e a riversarla periodicamente al Comune, secondo le scadenze e le modalità stabilite localmente (spesso tramite portali telematici dedicati).

Gli importi, le eventuali esenzioni (es. minori, alcune categorie) e le scadenze di versamento variano da Comune a Comune, anche in modo significativo.

Nel servizio di gestione teniamo traccia degli incassi e ci occupiamo del versamento nei termini corretti, evitando ritardi o sanzioni.

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1. Che tipo di immobile è?